L’illusione di avere qualcosa da dire, che però possa uscire solo se la luce è giusta, se la tastiera è giusta, se il caffè ha la giusta temperatura… insomma, mai.
Perché in realtà è probabile che tu non abbia proprio un cazzo da dire.
Ma è bello immaginarsi a scrivere, a creare, a fare gli artisti, quelli che scrivono di notte o la mattina presto.

Pigrizia o vuoto reale? C’è roba dentro da far uscire o è solo posa?
Se ti ci mettessi veramente, da artigiano, con pazienza e costanza, cosa ne uscirebbe?

Adesso hai la tastiera nuova e le mani pulite e profumate.
Il suono che esce dallo scrivere è quello che hai inseguito.
La candela è accesa, il caffè è caldo

(sorso, attesa…)

E ora la luce è giusta, e la musica è giusta. Brian Eno, Max Richter, Philip Glass.
La playlist che hai chiamato “Metafisica”.

Hai passato settimane a riorganizzare la tua postazione, in ogni dettaglio maniacale.
Non si vede un filo, se non quelli che vuoi che si vedano: i cavi audio perché la musica è anche visione di flusso, il cavo della tastiera per puro vezzo pseudo-analogico.

E adesso ti senti così intelligente e sagace a scrivere che non hai niente da scrivere; solo per sentire il suono delle tue dita, senza uno scopo, senza un senso, nel tuo meraviglioso piccolo regno di legno e pelle e nichilismo.

Sarebbe semplice anche fare un altro gioco: sostenere che la massa degli pseudo-scribacchini sia già talmente vasta da non avere certo bisogno del tuo contributo. Che scrivere è una cosa seria, come la Musica, e che dovrebbe farlo chi lo sa fare, chi ne ha titolo, talento, facoltà e ruolo.
Così, ad un tempo, chiamarti fuori con sorridente arroganza mascherata da reverenza amatoriale e dare una pennellata di denigrazione a quelli che ci si mettono, a scrivere, forse senza talento ma almeno con coraggio e passione.

Adesso che resti senza scuse, che tutto è come lo volevi, che ti senti padrone del tuo spazio sognato e costruito, cosa te ne farai?

La parte più ironica: renderti conto ora che se scrivi di notte, con la musica in cuffia, il suono morbido della tastiera meccanica non lo senti più.

È tutto molto bello, sensorialmente appagante, roba da video di YT “My Desk Setup 2026”… ma alla fine a che cazzo servirà?